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EDITORIALE


Alessandro Cario:
"C´è sempre qualcosa da fare"


Il Centro Calabrese ha nella sua compagine le
tre generazioni che dovrebbero essere rappresentate in tutte le Associazioni; ma
ugualmente, c´è sempre qualcosa da fare..

 

Il Centro Calabrese ha nella sua compagine le tre generazioni che dovrebbero essere rappresentate
in tutte le Associazioni; ma ugualmente, c´è sempre qualcosa da fare.
Lo spazio a disposizione per effettuare manifestzioni ed organizzare eventi esiste, era grande fino ad alcuni anni fa, ma ora sta diventando piccolo perché c´è sempre qualcosa da fare.
Il tempo è composto da 24 ore giornaliere che, per poter attuare tutto quanto si vorrebbe, dovrebbe essere di almeno 36, poiché c´è sempre da fare. É quasi un ritornello, il refrain di una canzone che si ascolta con piacere tutti i giorni. È la forma di lavorare, di essere attivi, di compiere un lavoro che è quasi una missione ma che viene affettuato con lo spirito giovane e dei giovani che lavorano nel Centro Calabrese di Escalada 1882.
Un esempio di cosa è stato fatto nell´ultimo anno? Il giornale L´Eco d´Italia si è rinnovato, rigenerato,
ha ampliato spazi e prospettive destinate a tutte le Associazioni; ha una veste nuova ed ottiene sempre
maggiore streaming. Il giornale ha anche istituito una Pagina web, nella quale poter leggere le
notizie che vengono riportate sulla carta stampata, ma che sono aperte anche a quanti vogliono inviare una nota e sollecitare un intervento di natura sociale. I componenti del Centro Calabrese sono stati
presenti a quasi tutte le manifestazioni importanti, organizzate dalle varie Associazioni sia nella Capitale che in Provincia: oltre un centinaio.
La Radio AM 930 ha ospitato i cantanti piú famosi della collettivitá italiana che sono stati rticolarmente
gentili e disponibili fino al punto di cantare in diretta per un pubblico di alcune migliaia di ascoltatori.
I Corsi di lingua e cultura italiana hanno avuto un esito insperato: alunni che hanno cantato, recitato,
proposto ricette di cucina, poesie, aneddoti; seguiti da un docente che partecipa con estrema competenza e con un non comune senso dell´humor.
L´organizzazione di viaggi turistici in Italia, in particolare in un tour della Calabria con escursione in
Sicilia, è iniziato quasi per gioco ed ora ha assunto il rilievo di una iniziativa altamente professionale.
In collaborazione con l´Associazione Corigliano Calabro, che ha offerto il salone teatrale, è stato organizzato, in forma ancora sperimentale, il primo Festival della canzone italiana, al quale hanno partecipato circa 800 persone di tutte le etá.
Per la fine dell´anno scolastico, è stata organizzata una Serata danzante per i giovani delle Associazioni italiane: una notte in cui ha diluviato e grandinato, ma ugualmente sono intervenuti oltre 200 giovani.
Il Festival gastronomico della cucina calabrese è diventato ormai una tradizione: il salone non puó contenere píú di 200 persone ma le richieste sono sempre in numero superiore alle 400, e dispiace
molto dover dire “non c´è piú posto”; si sta giá pensando, peró, per il prossimo anno ad affittare
un locale capace di ospitare almeno 500 persone in modo da accontentare tutte le richieste.
E che dire del progetto uscito dal Centro Calabrese per il “Predio Leonardo da Vinci”, tra Perito
Moreno y Castañares, che il governatore della cittá di Buenos Aires Telerman ha concesso alla F.A.C.A., la Federazione dei calabresi in Argentina? È stata una iniziativa nata dallo spirito associazionistico dei fratelli Cario che hanno letteralmente inventato un modo per poter offrire a tutti i connazionali la possibilitá di una zona sportiva per i piú giovani e di un ritrovo per i meno giovani.
Da questa iniziativa è nata l´idea del Torneo di calcio, attualmente in corso, che è composto da ben 34 squadre formate tutte da discendenti di italiani: un totale di circa 400 giovani che partecipano attivamente e, occorre sottolinearlo, sportivamente senza litigare, con spirito competitivo ma non acinoroso; va rivolto loro un applauso anche solo per questo motivo.
Tutto ció senza evidenziare la presenza di personalitá del mondo diplomatico e politico che hanno presenziato nel Centro, quali il Vice Ministro agli Affari E-steri Franco Danieli, l´Ambasciatore d´Italia Stefano Ronca, il Console Placido Vigo e varie altre personalitá locali che comporterebbero un
lungo elenco.
Però il dato piú rilevante, probabilmente, è dato dal fatto che nel Centro Calabrese lavora compatto, attivo, pronto e disponibile, un gruppo di giovani che non si tira mai indietro quando c´è qualcosa
da fare.
Ma c´e ancora molto da fare per ampliare sempre piú l´organizzazione di eventi di ogni tipo e
prossimamente si vedranno i risultati di una collaborazione che si sta ampliando anche nel numero dei partecipanti.
Il Centro è composto da un gruppo di persone di tutte le regioni italiane, che non limita la artecipazione
e non si limita ad esaminare la provenienza dei connazionali: è un vero Centro di italiani.
È f o r s e i l c a s o di cambiare i l nome all´Associazione, chiamandolo Centro Italiano invece di Centro Calabrese?

Alessandro Cario



 
 
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