Il Centro Calabrese
ha nella sua compagine le
tre generazioni che dovrebbero
essere rappresentate
in tutte le Associazioni; ma
ugualmente, c´è sempre
qualcosa da fare.
Lo spazio a disposizione
per effettuare manifestzioni
ed organizzare
eventi esiste, era grande
fino ad alcuni anni fa, ma
ora sta diventando piccolo
perché c´è sempre qualcosa
da fare.
Il tempo è composto
da 24 ore giornaliere che,
per poter attuare tutto quanto
si vorrebbe, dovrebbe
essere di almeno 36, poiché
c´è sempre da fare.
É quasi un ritornello,
il refrain di una canzone
che si ascolta con piacere
tutti i giorni.
È la forma di lavorare,
di essere attivi, di compiere
un lavoro che è quasi
una missione ma che viene
affettuato con lo spirito
giovane e dei giovani che
lavorano nel Centro Calabrese
di Escalada 1882.
Un esempio di cosa
è stato fatto nell´ultimo
anno?
Il giornale L´Eco
d´Italia si è rinnovato, rigenerato,
ha ampliato spazi e prospettive destinate a tutte
le Associazioni; ha una veste
nuova ed ottiene sempre
maggiore streaming.
Il giornale ha anche
istituito una Pagina web,
nella quale poter leggere le
notizie che vengono riportate
sulla carta stampata,
ma che sono aperte anche a
quanti vogliono inviare una
nota e sollecitare un intervento
di natura sociale.
I componenti del
Centro Calabrese sono stati
presenti a quasi tutte le
manifestazioni importanti,
organizzate dalle varie Associazioni
sia nella Capitale
che in Provincia: oltre un
centinaio.
La Radio AM 930 ha
ospitato i cantanti piú famosi
della collettivitá italiana
che sono stati rticolarmente
gentili e disponibili
fino al punto di cantare in
diretta per un pubblico di
alcune migliaia di ascoltatori.
I Corsi di lingua e
cultura italiana hanno avuto
un esito insperato: alunni
che hanno cantato, recitato,
proposto ricette di cucina,
poesie, aneddoti; seguiti
da un docente che partecipa
con estrema competenza e
con un non comune senso
dell´humor.
L´organizzazione di
viaggi turistici in Italia, in
particolare in un tour della
Calabria con escursione in
Sicilia, è iniziato quasi per
gioco ed ora ha assunto
il rilievo di una iniziativa
altamente professionale.
In collaborazione con
l´Associazione Corigliano
Calabro, che ha offerto il
salone teatrale, è stato organizzato,
in forma ancora
sperimentale, il primo Festival
della canzone italiana,
al quale hanno partecipato
circa 800 persone di tutte
le etá.
Per la fine dell´anno
scolastico, è stata organizzata
una Serata danzante
per i giovani delle
Associazioni italiane: una
notte in cui ha diluviato e
grandinato, ma ugualmente
sono intervenuti oltre 200
giovani.
Il Festival gastronomico
della cucina calabrese
è diventato ormai una
tradizione: il salone non
puó contenere píú di 200
persone ma le richieste
sono sempre in numero
superiore alle 400, e dispiace
molto dover dire
“non c´è piú posto”; si sta
giá pensando, peró, per il
prossimo anno ad affittare
un locale capace di ospitare
almeno 500 persone in
modo da accontentare tutte
le richieste.
E che dire del progetto
uscito dal Centro Calabrese
per il “Predio Leonardo
da Vinci”, tra Perito
Moreno y Castañares, che
il governatore della cittá di
Buenos Aires Telerman ha
concesso alla F.A.C.A., la
Federazione dei calabresi
in Argentina? È stata una
iniziativa nata dallo spirito
associazionistico dei fratelli
Cario che hanno letteralmente
inventato un modo
per poter offrire a tutti i
connazionali la possibilitá
di una zona sportiva per i
piú giovani e di un ritrovo
per i meno giovani.
Da questa iniziativa
è nata l´idea del Torneo
di calcio, attualmente in
corso, che è composto da
ben 34 squadre formate
tutte da discendenti di italiani:
un totale di circa 400
giovani che partecipano
attivamente e, occorre sottolinearlo,
sportivamente
senza litigare, con spirito
competitivo ma non acinoroso;
va rivolto loro un
applauso anche solo per
questo motivo.
Tutto ció senza evidenziare
la presenza di
personalitá del mondo diplomatico
e politico che
hanno presenziato nel Centro,
quali il Vice Ministro
agli Affari E-steri Franco
Danieli, l´Ambasciatore
d´Italia Stefano Ronca, il
Console Placido Vigo e
varie altre personalitá locali
che comporterebbero un
lungo elenco.
Però il dato piú rilevante,
probabilmente,
è dato dal fatto che nel
Centro Calabrese lavora
compatto, attivo, pronto e
disponibile, un gruppo di
giovani che non si tira mai
indietro quando c´è qualcosa
da fare.
Ma c´e ancora molto
da fare per ampliare sempre
piú l´organizzazione
di eventi di ogni tipo e
prossimamente si vedranno
i risultati di una collaborazione
che si sta ampliando
anche nel numero dei partecipanti.
Il Centro è composto
da un gruppo di persone di
tutte le regioni italiane, che
non limita la artecipazione
e non si limita ad esaminare
la provenienza dei connazionali:
è un vero Centro
di italiani.
È f o r s e i l c a s o
di cambiare i l nome
all´Associazione, chiamandolo
Centro Italiano invece
di Centro Calabrese?
Alessandro Cario
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